Le aspettative sono la morte della felicità

V - aspettative IT 11-19

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La pazzia del flusso di pensieri inconsapevoli – del pensatore in noi – da nessuna parte è tanto evidente come nelle aspettative totalmente irreali verso i nostri partner. Il pensatore in noi è convinto che il nostro partner deve riuscire a fare per esempio come segue:

  • deve comprendermi
  • deve avere tempo per me
  • deve amare solo me
  • deve consolarmi
  • deve darmi tenerezza
  • deve farmi regali
  • deve soddisfarmi sessualmente
  • deve tollerare i miei comportamenti e le mie abitudini sgradevoli
  • deve trovarmi attraente
  • deve interessarsi delle cose che mi interessano
  • deve subordinare tutte le altre amicizie e gli altri interessi al rapporto con me
  • deve incoraggiarmi
  • deve supportarmi
  • deve credere in me
  • deve accettare la mia famiglia e i miei amici
  • deve fidarsi di me
  • deve ricordarsi di me e deve farlo vedere in certi momenti (compleanni, anniversari).

L’elenco non è affatto completo; si tratta solo di un estratto. 

Il pensatore è inoltre convinto che deve effettivamente esistere da qualche parte questo superman / questa superwoman capace di soddisfare tutte queste aspettative e che devo per forza trovarlo/la. Se non lo trovo continuo ad essere incompleto. Quando lo trovo si aggiunge quasi sempre l’aspettativa che il rapporto deve durare per sempre. Se non fosse così sarebbe un fallimento. Il rapporto è in ogni caso esclusivo, nessun’altra persona ci ha spazio. Altri uomini o altre donne sono un potenziale pericolo contro il quale mi devo proteggere sopprimendo ogni eventuale tendenza in questo senso. C’è anche il pericolo che il mio partner trovi attraente qualcun altro. Perciò devo continuare a renderlo felice ma devo anche controllarlo e possibilmente sempre sapere dov’è e cosa sta facendo.

Questo mondo paranoico totalmente determinato dalla paura sembra ”normale” al pensatore (mente, ego).  Non c’è da stupirsi che tutto questo non funziona mai.

L’unica cosa che funziona è il rapporto commerciale, il deal, l’accordo basato sulla reciproca richiesta: Rendimi felice. Nessuno rende l’altro felice in una relazione determinata dalla paura ma intanto il contratto resta valido e perlomeno non ci sentiamo soli. Ovvero: ci sentiamo molto spesso soli in una relazione così ma con la speranza o l’illusione di non esserlo. Illusione è la parola chiave. Una relazione di questo tipo è completamente fondata sull’illusione e sull’autoinganno. La illusione però contiene sempre anche una grande opportunità perché conduce necessariamente e inevitabilmente alla delusione, alla crisi e quindi ad una sofferenza così forte da doverci porre la domanda: Cosa sta succedendo? Perché questo modo di ”amare” crea sempre sofferenza? Come può diventare possibile un amore senza sofferenza?  

Le aspettative elencate sopra rappresentano una parte del tuo flusso di pensieri inconsapevoli, sono il prodotto del più volte citato ”pensatore” in te. Non è realistico credere che puoi velocemente modificare, migliorare o addirittura fermare questo flusso di pensieri. L’automatismo è troppo forte, esiste praticamente fin dalla tua nascita e senza interruzione. Perciò è altrettanto irrealistico modificare o rimuovere di colpo le aspettative verso i nostri partner. Il flusso di pensieri inconsapevoli persisterà (per il momento) anche se inizi da subito una pratica meditativa regolare e costante. Le aspettative persisteranno (per il momento). Una possibilità, però, esiste fin da subito. Puoi osservare questo flusso di pensieri inconsapevoli, puoi ascoltarlo, puoi attivare ed utilizzare il più possibile quell’altra parte della tua coscienza: l’osservatore in te, anche noto come il testimone o – come lo amo chiamare – il tuo Buddha interiore, la parte di te già risvegliata e liberata, la tua capacità di osservare la propria mente. 

L’osservatore vede il flusso inconsapevole e facendo così lo trasforma subito in consapevolezza. Laddove appare la luce dell’osservazione sparisce per forza e con facilità il buio della non-consapevolezza. Non abbiamo necessità di modificare o rimuovere subito il flusso di pensieri inconsapevoli – basta osservarlo. L’osservazione fa iniziare già il processo di trasformazione da non-consapevolezza a consapevolezza. Ciò significa concretamente che ti rendi conto sempre più spesso delle aspettative che stai formulando nella tua testa in certe situazioni nei confronti di tuo partner. Questo già è un fantastico passo verso un nuovo modo di pensare e di vivere. Secondo la mia esperienza ciò diventa possibile solo con un allenamento regolare nell’osservazione dei propri pensieri e – come già sai – intendo una formale pratica meditativa quotidiana. Forse vuoi rafforzare questo allenamento quotidiano annotando ogni tanto durante la giornata su un foglio di carta le aspettative che appaiono spesso e ripetutamente. Queste aspettative ricorrenti sono le più importanti e sono il maggiore ostacolo alla felicità nel tuo rapporto d’amore. Sono un ostacolo molto più grande di quanto lo potrebbe mai essere un qualsiasi comportamento del tuo partner per quanto possa sembrare a te sbagliato o indesiderato. 

A prescindere dal fatto se in questo momento sei in una relazione o no, se ti senti solo/a, infelice, insoddisfatto o anche felice e soddisfatto – la tua situazione attuale, lo stato della tua relazione o il tuo modo di stare da solo/a sono in ogni caso un fantastico invito della vita a te di renderti conto dei pensieri inconsapevoli che avvengono in te e di trasformarli tramite la pratica meditativa in consapevolezza. Questi pensieri inconsapevoli creano la tua sofferenza. Non soffri mai per colpa del tuo partner, per via dei tuoi errori, per il tuo passato, per i tuoi genitori, per ”la società” o per qualsiasi altra cosa – soffri sempre solo ed esclusivamente per via dei tuoi pensieri inconsapevoli.

Ognuno di noi crea la sua realtà con quattro strumenti: i pensieri, le parole, le azioni e le emozioni.
Le parole sono pensieri enunciati.
Le emozioni si creano sulla base dei nostri pensieri.
Le nostre azioni sono il risultato dei nostri pensieri e delle emozioni risultanti.
I pensieri rivestono quindi un ruolo assolutamente centrale per tutto ciò che si manifesta (prima) in noi e (successivamente) attorno a noi. Niente cade dal cielo senza motivo. Tutto si crea e la tua vita è creata da te. 

La tua vita è creata da te con i tuoi pensieri. Se soffri nella tua relazione o per via della tua solitudine allora soffri a causa dei pensieri con i quali ogni giorno e in ogni momento crei e mantieni in vita questa relazione o questa solitudine. Renditi conto di questi pensieri, rendili consapevoli e tutto cambierà. Questa non è una falsa promessa o una mia opinione. È l’esperienza vissuta di tutte le persone che hanno trasformato la loro sofferenza con l’aiuto di un training mentale o di una pratica spirituale come la meditazione. Si tratta dell’esperienza vissuta da parte di moltissime persone nei secoli e millenni da quando si pratica meditazione. Provaci. Inizia a praticare regolarmente meditazione e impara ad osservare i tuoi pensieri inconsapevoli. Allora e solo allora puoi sperimentare se migliora qualcosa nel tuo rapporto d’amore. Non credere a me. Non credere niente a nessuno. ”Credere” vuol dire di nuovo illusione che porterà di nuovo alla delusione. Provaci e fa la tua propria esperienza. È l’unica cosa che conta. 

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Rendimi felice!

U - felice IT 11-19

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Il flusso di pensieri inconsapevoli crea una permanente illusione di mancanza generalizzata in noi. Il pensatore sembra gridare ininterrottamente: ”Serve di più. Serve altro. Non basta!” Niente di quello che cerchiamo al di fuori di noi stessi e che troviamo anche momentaneamente può mai bastare a riempire il vuoto che sentiamo dentro di noi. 

Questo vuoto è frutto di pazzia ed è quasi sempre in evidente ed eclatante contrasto con la realtà visibile e tangibile attorno a noi. Ci troviamo in mezzo ad un benessere incredibile e non ci sentiamo sufficientemente ricchi. Siamo circondati da miliardi di altre persone e ci sentiamo soli. Abbiamo accesso a tutte le informazioni pensabili, ai divertimenti più variegati e a possibilità di autoformazione praticamente illimitati e ci annoiamo. Viviamo in uno stato di sicurezza incredibile e crediamo che l’apocalisse sia vicina.

Il pensatore in noi crea questa sofferenza illusoria tramite il pensiero divisivo. Siccome la nostra coscienza può percepire il mondo solo in polarità la mente crea un permanente dualismo di tutti i fenomeni e purtroppo normalmente non siamo consapevoli del fatto che questa è solo la modalità di percezione della nostra coscienza e non la realtà.
La realtà è l’unità dietro ai poli percepiti e non conosce nessun dualismo. Ma il flusso di pensieri inconsapevoli ripete e approfondisce continuamente ogni giorno e ogni minuto questa modalità di percezione divisiva e riesce a creare così ”la realtà” apparente e presente dappertutto: tutto diventa divisione, separazione e isolamento benché tutto questo non abbia niente a che vedere con la realtà che non conosce altro che collegamento e unità.

In questo modo, per esempio, il benessere visibile attorno a noi diventa solo uno dei due poli della percezione. L’altro polo può essere la preoccupazione di perdere questo benessere o l’idea di non meritarlo veramente o l’invidia nei confronti di quelli che hanno ancora di più o la domanda a cosa serve tutto questo quando ci sono così tanti problemi nel mondo – o un miscuglio di tutti questi pensieri e di molti altri ancora. Così abbiamo da un lato la realtà di una bella casa, di cibo di alta qualità, di vestiti molto buoni e dall’altra parte le illusioni delle preoccupazioni e dei problemi del pensatore in noi. La realtà della casa, del cibo e dei vestiti può essere percepita e vissuta solo con i sensi – le preoccupazioni, i problemi e le visioni irreali in noi invece avvengono da sé nel nostro cervello e in modo continuo e incessante se non li controbilanciamo con qualcosa di sano come per esempio – la migliore possibilità di tutte – una pratica meditativa regolare e continua.

Questa malsana illusione di separazione e isolamento tramite il pensiero inconsapevole, però, non rimane solo nella nostra mente, si manifesta anche nelle nostre azioni e nelle nostre emozioni e quindi arriva nei nostri corpi. Ciò significa che i pensieri di mancanza creano emozioni di mancanza: paura, solitudine, tristezza, rabbia e invidia per esempio. 

A questo livello corporeo e profondo le emozioni innaturali di mancanza incontrano una naturale incompletezza energetica dell’essere umano: la polarità sessuale, il fatto che siamo incarnati come donna o come uomo e che nel nostro profondo stiamo sempre ricercando la completezza, l’unità, il superamento della polarità e della separazione dei sessi. Nell’esperienza estrema dell’orgasmo possiamo toccare per un attimo questa unità, questo superamento della separazione ma solo per un breve momento. L’esperienza di unità e il superamento della separazione non sono durevoli.

Pertanto abbiamo a che fare con una doppia situazione di mancanza che è in parte innaturale e pazza (il prodotto del flusso di pensieri inconsapevoli) e in parte naturale e inevitabile (il desiderio profondo di superamento della separazione). 

Mentre con la mente inconsapevole stiamo cercando sempre disperatamente e dappertutto qualcosa che possa riempire il vuoto e la mancanza creata dal pensatore nei nostri rapporti di amore lo facciamo in modo particolarmente accentuato e a volte esagerato perché stiamo cercando di colmare una doppia mancanza. 

Pertanto il pensatore in noi con il suo flusso ininterrotto di pensieri e il suo prodotto, l’ego, la falsa immagine di noi stessi, non cercano veramente un partner, una persona che ci accompagna sul percorso di questa vita – l’ego cerca un oggetto, cerca qualcuno che risolva questa doppia mancanza. E quando l’ego trova questo oggetto, questa controparte allora concorda un affare con l’altro, conclude un accordo basato sulla reciproca richiesta: Rendimi felice! 

Secondo il pensatore in te il tuo partner ha questo compito: lui o lei ti deve rendere felice. E tu hai lo stesso compito. Questo rapporto commerciale si basa sull’illusione di mancanza da parte di entrambe le parti contrattuali, sulla inconsapevolezza e sulla pazzia e non può mai riuscire. Non ha niente a che vedere con amore. 

L’amore può iniziare laddove finisce questa relazione basata su oggetti e scambi. L’amore può svilupparsi quando non mi aspetto niente da mio partner, quando non sento nessuna mancanza in me e quindi non ricerco nessun completamento. L’amore per qualcun altro presuppone necessariamente l’amore per me stesso. L’amore cresce in parallelo all’amore per me stesso – più amo me stesso più posso amare ed essere amato. Il pensatore in te blocca la strada all’amore.  

Solo quando non hai più bisogno di nessuno l’amore della tua vita può arrivare a te e rimanere. A quel punto lui o lei non avrà più nessuna funzione, nessun compito, nessuno scopo per te. Lui o lei sarà semplicemente vicino a te e potete godervi la vita insieme e celebrare ogni giorno insieme. Una pratica meditativa regolare, continua e quotidiana ha quindi molto di più a che vedere con la tua felicità nell’amore di quanto probabilmente credevi finora. La meditazione è l’allenamento alla presenza e consapevolezza. Presenza mentale e consapevolezza rimuovono l’illusione della mancanza e aprono lo sguardo alle bellezze e ai meravigli in te e attorno a te. La presenza mentale e la meditazione ti rendono vedente. Ami ciò che sei e ciò che si trova intorno a te. Ami e vivi mentre non hai bisogno di niente e di nessuno (e realmente e non solo come rabbiosa affermazione del tuo bambino interiore ferito). Emanerai questa energia e ognuno te la legge dalla faccia. Ami te stesso e questa vita. Ciò è l’unica cosa che rende una persona veramente attraente. Adesso inizi ad attrarre ciò che emani: amore per te stesso, gioia di vivere. Ognuno vuole questo. L’amore dei tuoi sogni non solo adesso può venire e rimanere – adesso deve manifestarsi perché non ti serve più.

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NIENTE È MAI SUCCESSO NEL PASSATO

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Niente è mai successo nel passato. Tutto ciò che è mai successo è sempre solo successo nell’adesso. Senza eccezione.

E niente succederà mai nel futuro. È impossibile. Tutto succederà sempre solo nell’adesso. Senza eccezione.

Il passato non esiste. Esiste un eterno adesso. Ma la nostra mente non può concepire un eterno adesso. La nostra coscienza non può comprendere o percepire l’eterno adesso perché la nostra coscienza è polare e dualistica. Ha bisogno di due poli per poter concepire qualcosa.

L’idea del tempo si crea nella nostra coscienza durante il tentativo della mente di percepire l’impermanenza di tutti fenomeni. Tutto è continuo movimento e cambiamento.  Se la mente cercasse di percepire e concepire continuo movimento e cambiamento crollerebbe per sovraccarico. Ha bisogno di punti fissi, di fermate fittizie con le quali può riconoscere i poli di cui ha bisogno per costruire il nostro mondo nella nostra mente. Questi poli in realtà non esistono ma la mente non può farne a meno.

Così la mente costruisce un passato, come un polo, e un futuro, l’altro polo. Entrambi in realtà non esistono ma la mente ha bisogno di queste invenzioni per poter rappresentare la sua realtà. È una rappresentazione sbagliata. La realtà della mente è una realtà falsa.

Esiste, però, un accesso alla realtà tramite l’osservatore, il testimone, il Buddha interiore – nella osservazione meditativa della propria mente e del mondo che costruisce.

L’osservatore in noi utilizza  il corpo e i sensi per l’accesso alla realtà dell’eterno adesso. Questo accesso ovviamente non è un pensare ma innanzitutto un puro sentire e poi un puro essere, un puro essere coscienti delle pulsazioni del tuo respiro insieme a quelle dell’eterno adesso.

Ma tutto questo ha una rilevanza pratica per noi o è solo un gioco mentale filosofico?

Il pensatore in noi costruisce una falsa realtà e il suo strumento principale per questa costruzione è l’illusione del passato e la supposizione mentale che questo passato sia alla base di tutto ciò che è adesso. Finché viviamo sotto l’influenza di questa illusione nessuna liberazione sarà mai possibile. La questione della dipendenza o indipendenza dall’illusione del tempo e del passato è decisiva per la nostra libertà interiore e esteriore.

La tua mente sostiene che il passato è fondamentale per la comprensione e per l’esperienza dell’adesso. È convinta che le esperienze vissute finora dimostrano in modo veritiero quello che sai fare e non sai fare, quello che ti fa bene e non fa bene e quello che è da evitare perché in passato ha creato sofferenza. In questo modo nella tua testa si crea una specie di lista sulla quale hai annotato ciò che sai fare e non sai fare, ciò che ti piace e non, ciò che è pericoloso o innocuo e così via. Questa lista riduce ad un minimo le tue possibilità, i tuoi talenti e le tue opportunità. Riduce il tuo potenziale da 100% a pochi percentuali residui. Questa lista, questo passato immaginato blocca l’accesso all’adesso e alla felicità.

Siccome tutto ciò che è mai successo è successo nell’adesso e siccome tutto ciò che mai succederà succederà solo ed esclusivamente nell’adesso il passato non è altro che un’idea nella tua testa.

Se ti metti in contatto con l’adesso in questo momento tramite il corpo e i sensi calmando gradualmente sempre di più la mente fino ad arrivare ad una relativa quiete mentale allora inizi a stabilire un contatto con la tua vera natura e con la tua vera grandezza che è illimitata. E la tua vera grandezza non ha niente a che fare con il passato. 

È come se un alcolista che è sempre stato alcolista e che non conosce altro che questa esistenza da alcolista valutasse il suo vero potenziale e quello della vita umana in genere basandosi sul passato. Conosce solo questa triste vita – molto limitata – di dipendenza e malattia. Siccome ritiene che questo sia stato il suo passato è sicuro che anche in futuro non potrà esserci nient’altro per lui. Ma la sua vera natura e il suo vero potenziale consistono in un altro stato mentale, uno stato non avvelenato, chiaro e sano. Questo stato, secondo lui, non potrà mai verificarsi perché non l’ha mai conosciuto. Si trova bloccato nella pazza illusione di un passato che non ha niente a che vedere con la sua vera natura. Se iniziasse a vivere senza alcol, il che è possibile solo nell’adesso, sperimenterebbe – nell’adesso – una realtà completamente nuova piena di illimitate possibilità. Queste illimitate possibilità (1) non hanno niente a che fare con il suo passato e (2) sono solo accessibili a lui se si libera il più possibile del suo passato e in particolare della supposizione che non ci potrà mai essere un futuro senza alcol perché non c’è mai stato un passato senza alcol. 

Siamo tutti questo alcolista. La nostra dipendenza è quella dal flusso incontrollabile di decine di migliaia di pensieri inconsapevoli ogni giorno. Anche la nostra mente è avvelenata. È stata avvelenata ieri è pertanto presumiamo che deve rimanere avvelenata anche domani. Ma ciò è sbagliato e non ha niente a che fare con l’unica realtà possibile: l’adesso.  

Il fatto che il pesto non ti è piaciuto ieri non dice niente sulla possibilità che ti potrebbe piacere oggi. Ma non lo provi neanche. Il pesto si trova sulla tua lista non la nota ”sapore non gradevole” e rinunci ad ogni ulteriore tentativo. La lista ha il potere su di te, il passato ti controlla. Le tue possibilità di sperimentare una ”nuova realtà legata al pesto”, ovvero la ”realtà legata al pesto del tuo adesso” sono ridotte a zero.

E così tratti ogni aspetto della tua vita. Il tuo pesto è dappertutto. Pochissime cose nuove possono raggiungerti. Il partner che ti auguri di avere a tuo fianco non può arrivare. Purtroppo sulla tua lista si trova la nota ”impossibile” nella colonna ”partner desiderato”. Il lavoro che desideri non può manifestarsi nella tua vita. La felicità non può venire perché tutto è già deciso nella tua testa – sulla base dell’illusione di un passato che non c’è mai stato perché hai sempre solo sperimentato l’adesso. Ti privi della possibilità di sperimentare ogni adesso, ogni momento come nuovo, fresco ed interessante e di farti sorprendere. Il fatto che il pesto finora non ti è piaciuto potrebbe essere un ricordo senza molta importanza per te perché sai che si tratta di un ricordo e che quindi fa riferimento ad un passato illusorio. Il ricordo esiste ma non ha molto peso. Così saresti aperta/o alle opportunità e possibilità della realtà dell’adesso – e potresti gustare il pesto ancora una volta senza pregiudizio e farti sorprendere. Con questo atteggiamento tutto può arrivare a te. Le tue possibilità sono illimitate.

Questa è la differenza decisiva nell’atteggiamento nei confronti della vita e si tratta concretamente della differenza tra pensare e sentire. Il tuo pensare, il pensatore in te e il suo flusso di pensieri – in grandissima parte inconsapevoli – ti sbarrano la strada nell’adesso e verso la felicità. Il tuo corpo però, i tuoi sensi e in particolare la sensazione del proprio respiro in meditazione e al di fuori della meditazione ti possono aprire subito e semplicemente le porte nell’adesso e verso la felicità. Il resto è esercizio e abitudine.

 

AMORE SENZA SOFFERENZA – RAPPORTI D’AMORE RISVEGLIATI

ISCRIZIONE AL WEBINAR DEL 26 NOVEMBRE

Perché si crea così tanta sofferenza nei rapporti d’amore? Non dovrebbe essere l’amore l’ambito della nostra vita nel quale siamo felici amando ed essere amati? Perché è spesso così difficile e come la pratica meditativa ci può aiutare?

È realistico per te di vivere presto in un rapporto d’amore risvegliato con te stessa/o e con tuo partner? E cosa sarebbe esattamente un “rapporto d’amore risvegliato” e come può essere creato?

Prima del rapporto con l’altro si pone la questione del rapporto con te stessa/o. Come va l’amore per te stessa? Cosa ti aspetti dell’altro? Ti deve rendere felice? Lo può fare? Sono forse le aspettative l’errore che ci crea la maggior parte delle difficoltà?

Ci occuperemo di queste e di altre questioni relativamente a “Amore senza sofferenza” nei 90 minuti di questo Webinar gratuito. In particolare:

– ci chiederemo come può essere possibile un “amore senza sofferenza” per te a partire da subito e come puoi rafforzare e sviluppare questo tipo di amore giorno dopo giorno;

– ci occuperemo in meditazioni guidate in modo amorevole dei blocchi mentali ed emozionali che ancora impediscono in noi un “amore senza sofferenza”. 

– ci scambieremo esperienze e daremo risposte alle domande.

“Amore senza sofferenza” è possibile qui e oggi – anche se la mente ancora non ci crede. La pratica meditativa TALO® ti può dare un aiuto decisivo per imboccare una nuova strada: la via dell’amore meditativo per te stessa/o che sarà la base per un amore senza sofferenza per gli altri e con gli altri.

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SENZA IL TUO PASSATO SEI LIBERO/A SUBITO

ISCRIZIONE AL WEBINAR DEL 22/10 ORE 20-21.30

Ci sono due tipi di passato in noi: c’è un passato che conosciamo bene e che è fatto solo di pensieri e ricordi, è puramente mentale. Questo passato è effettivamente passato – eppure ha spesso un’importanza smisurata nei nostri pensieri e nella nostra vita fino a condizionarci fortemente. 

Dall’altra parte ci sono delle esperienze emotive memorizzate in noi che influenzano molto la nostra vita di oggi. Quest’altra forma di passato non è affatto passato – però normalmente non vogliamo niente avere a che fare con esso perché è fatto di esperienze sgradevoli che crediamo di aver da tempo “lasciato andare”. Ma la verità è: Non possiamo lasciar andare niente – possiamo solo accettare. E ciò è possibile! Puoi metterti in contatto oggi con quel passato, puoi accettarlo e lo puoi addirittura cambiare come energia emotiva presente in te oggi.

Puoi dire di sì oggi a tutti i tuoi ex-partner, a tutte le tue decisioni, a tutti i tuoi errori e a tutto ciò che è stata la tua strada fino a questo momento? Puoi vedere un senso in tutto quello che è successo finora nella tua vita?

Senza il tuo passato mentale puoi essere subito libera/o e felice qui è oggi. Il tuo passato mentale ti condiziona in modo smisurato anche se non ha più nessuna rilevanza pratica per te. Il tuo passato emotivo, invece, lo puoi risentire ancora una volta fino in fondo in meditazione oggi perché ti influenza ogni giorno e può essere la chiave della tua felicità – se riesci finalmente ad accettarlo. Così il tuo passato TI può lasciar andare.

Nei 90 minuti di questo webinar gratuito:

– inizieremo a liberarci dal nostro passato mentale tramite la meditazione;

– ci occuperemo di quel secondo passato (non passato), delle nostre esperienze emotive e faremo una meditazione guidata nella quale inizieremo ad accettare queste esperienze e a fare pace con esse per diventare così liberi per la nostra vita di oggi e per la nostra futura strada in questa meravigliosa vita.

ISCRIZIONE AL WEBINAR DEL 22/10 ORE 20-21.30

Cosa succederebbe se ognuno amasse se stesso/a?

WEBINAR 24/9 ORE 20.00 – “L’AMORE PER TE STESSO/A È POSSIBILE 
(E BELLISSIMO)” – ISCRIZIONE QUI

L’amore per te stesso è la quotidiana, permanente e ripetuta decisione a favore di te stesso. Amore per te stesso significa che inizi la giornata con la decisione che oggi non ci sarà niente di più importante che il fatto che tu possa vivere una giornata bellissima. Amore per te stesso significa che i tuoi bisogni, i tuoi desideri e i tuoi obiettivi si trovano in cima alla lista delle tue priorità. L’amore per te stesso è l’espressione dell’amore universale, della grande forza dominante di questo universo in te e tramite la tua persona, nei tuoi pensieri, nelle tue parole, azioni ed emozioni. Nell’amore per te stesso l’amore dell’universo (o l’amore di Dio) fiorisce in una singola manifestazione: in te.

Perciò l’amore per noi stessi non è niente di particolare o straordinario. È lo stato salutare e naturale dell’essere umano, non ci sono alternative a questo stato, c’è solo l’altra polarità: la paura. Il polo opposto all’amore per noi stessi è la paura di noi stessi, la paura di considerare veramente i nostri bisogni come importanti, la paura di prendere ripetutamente una decisione a favore di noi stessi, la tua paura di far diventare la tua persona un’espressione del grande amore universale, la paura di vivere. Questa paura oggi è ampiamente diffusa e la triste regola. Ma non ha niente di normale.

L’amore per noi stessi non ha niente a che fare con l’egoismo. L’amore vero per noi stessi non va mai a scapito di altri, anche se a volte può sembrare così soprattutto all’inizio del percorso. L’amore per noi stessi è l’amore stesso, l’amore vero e proprio, l’amore universale e pertanto automaticamente è anche l’amore per tutto il resto e per tutti gli altri. Amare noi stessi è il necessario primo passo, il primo segnale della manifestazione dell’amore al quale poi seguono necessariamente e inevitabilmente gli altri passi e i segnali di amore verso gli altri.  

L’amore per me stesso significa che la mia felicità non dipende più da altri, che non ricerco più la felicità negli altri, che non carico più il mio bisogno di considerazione e riconoscimento sugli altri, che non richiedo più niente dagli altri, che lascio stare gli altri, che confido nella capacità degli altri di fare la loro strada così come confido in me – sapendo che l’energia del mio amore per me stesso e per questa fantastica vita arriva anche agli altri e li aiuta a sviluppare sempre più amore per sé. 

Se ognuno amasse sé stesso, se ognuno si mettesse al primo posto sulla lista delle priorità, se ognuno si decidesse al mattino per sé stesso vivremmo nel paradiso. 

Se nessuno ricercasse più la sua felicità nella considerazione, nel riconoscimento e nell’amore altrui diventerebbe possibile una felicità, una gioia e una pace che è difficilmente concepibile per noi oggi. 

La coscienza collettiva dell’umanità si sta muovendo decisamente in questa direzione e alcuni di noi già conoscono e già vivono questo stato di costante amore per sé stessi. Vuoi far parte di questo gruppo? Non è difficile. Deciditi per te stesso/a. Tutto qui.

WEBINAR 24/9 ORE 20.00 – “L’AMORE PER TE STESSO/A È POSSIBILE 
(E BELLISSIMO)” – ISCRIZIONE QUI