L’AMICO

L’AMICO

“Il respiro come elemento di connessione tra corpo e mente e come migliore amico è in effetti una presenza costante, quando ne abbiamo bisogno. E ne abbiamo bisogno spesso, quasi sempre, perché la tendenza della nostra mente a disperdersi e a smarrirsi, a seguire vecchie abitudini e a individuare e causare ovunque problemi e di difficoltà è normalmente molto marcata.

Ma il migliore amico ha grande pazienza e una tenera determinazione ad aiutarmi. Finché viviamo il respiro non smetterà di continuare il suo ritmo: inspirazione-espirazione. Non siamo costretti a rammentargli nulla né a pregarlo di nulla. Dobbiamo – o possiamo – seguirlo. Tutto qui. Questo amico ci porge la mano in ogni momento in cui abbiamo bisogno di aiuto. Perché non dovremmo afferrarla?”

“MEDITAZIONE CAMMINATA – PASSO DOPO PASSO”: http://ow.ly/Proo308CpXm

ENTRARE IN CONTATTO CON L’ADESSO

ENTRARE IN CONTATTO CON L’ADESSO

“Possiamo fidarci del fatto che basta entrare in contatto con l’adesso, sempre di nuovo, ogni giorno, in rituali che possono sembrare molto ripetitivi.

C’è il respiro. Ci sono le percezioni. E c’è la mente. Sentiamo il respiro, prendiamo contatto e rimaniamo in contatto con esso. Sentiamo quello che i nostri sensi ci comunicano e lo sentiamo con una mente sveglia e aperta e con pazienza.

E osserviamo la nostra mente, ci guardiamo dentro, sempre in modo sveglio, aperto e con compassione con noi e gli altri. Tutto qui. Lo facciamo e lo facciamo spesso, quotidianamente, sempre quando è possibile farlo. Non c’è praticamente altro da fare.

Così facendo ci libereremo. Molti altri prima di noi si sono liberati così da una insoddisfazione e paura latente e continua. Perché non dovremmo riuscirci noi?”

L’autostrada verso il risveglio

L’autostrada verso il risveglio

“La nostra mente, sia la parte del pensiero logico sia quella che nel buddhismo si chiama Bodhicittà (cuore/mente), funziona sulla base di abitudini.

Quando impariamo qualcosa come per esempio una lingua straniera, guidare la macchina, suonare il pianoforte o l’uso di un nuovo software del computer – tutto questo all’inizio è inevitabilmente difficile. E per un motivo solo: questa nuova attività è ancora inusuale, non siamo ancora abituati a farla. Quando, invece, più tardi le stesse attività ci risultano semplici e le svolgiamo con precisione e affidabilità anche per questo c’è un motivo solo: abbiamo svolto questa attività così spesso che il nostro cervello ha sviluppato connessioni di trasmissione forti ed efficienti. A questo punto parliamo di una routine.

Semplificando si potrebbe dire: dobbiamo solo fare sufficientemente spesso e con regolarità tutto quello che vogliamo fare ed imparare e allora il successo è praticamente inevitabile. Sono importanti solo due cose: iniziare e continuare.”

Il libro “Gehmeditation im Alltag” è finora disponibile solo in tedesco e può essere ordinato all’indirizzo http://www.windpferd.de/gehmeditationen-im-alltag.html
– la traduzione italiana sarà pubblicata entro ottobre 2015 dalla casa editrice “Il Punto d’Incontro” – http://www.edizionilpuntodincontro.it.

PASSO PER PASSO

PASSO PER PASSO

“Se riusciamo a trasformare passo per passo i percorsi quotidiani in percorsi meditativi vedremo in modo del tutto naturale delle soluzioni che ci permettono di liberarci dal coinvolgimento in numerosissimi impegni per accedere ad una vita nella quale facciamo senza alcuno sforzo le cose che fanno bene a noi stessi e alle persone intorno a noi.

A quel punto non sarà più necessario spostare e riorganizzare tante cose per poter fare meditazione. La meditazione, come molte altre cose, potrà arrivare a noi quando smettiamo di ricercare sforzatamente qualcosa che sta al di fuori di noi stessi e che sarà in grado di darci finalmente la felicità definitiva.

Si tratta di aprire il pugno e di permettere alla vita di semplicemente accadere, si tratta di galleggiare nel grande fiume senza opporci troppo spesso alla corrente con un grande NO in testa, un no fondato su innumerevoli pensieri e idee, un no che ci stanca, che ci indebolisce, che ci dà pochissimo – anche in senso puramente materialista.”

Estratto tradotto da: © Windpferd Verlag 2014: “Gehmeditation im Alltag” (Meditazione camminata nella vita quotidiana), di Volker Winkler, traduzione qui a cura dell’autore

Il libro è ora disponibile in tedesco e può essere ordinato all’indirizzo http://www.windpferd.de/gehmeditationen-im-alltag.html
– la traduzione italiana sarà pubblicata a breve.

PERCHE’ E’ SEMPLICE FARE MEDITAZIONE CAMMINATA?

Perché è semplice fare meditazione camminata? Perché non c’è niente da imparare! SAPPIAMO già camminare, lo facciamo tutti i giorni. E siamo anche in grado di indirizzare l’attenzione mentale a qualcosa, di concentrarci quando cio’ è necessario, per esempio alla guida della macchina o quando prenotiamo un volo in internet. Quindi si tratta solamente di collegare due attività che sappiamo già perfettamente: camminare e concentrarci. L’ostacolo principale non consiste nell’imparare qualcosa ma nella nostra abitudine di vivere la nostra vita in modo inconscio e di camminare altrettanto inconsciamente. Si tratta perciò di perdere un’abitudine e non di imparare qualcosa di nuovo. http://ow.ly/i/8BIlj