NIENTE È MAI SUCCESSO NEL PASSATO

T - niente nel passato 10-19

Niente è mai successo nel passato. Tutto ciò che è mai successo è sempre solo successo nell’adesso. Senza eccezione.

E niente succederà mai nel futuro. È impossibile. Tutto succederà sempre solo nell’adesso. Senza eccezione.

Il passato non esiste. Esiste un eterno adesso. Ma la nostra mente non può concepire un eterno adesso. La nostra coscienza non può comprendere o percepire l’eterno adesso perché la nostra coscienza è polare e dualistica. Ha bisogno di due poli per poter concepire qualcosa.

L’idea del tempo si crea nella nostra coscienza durante il tentativo della mente di percepire l’impermanenza di tutti fenomeni. Tutto è continuo movimento e cambiamento.  Se la mente cercasse di percepire e concepire continuo movimento e cambiamento crollerebbe per sovraccarico. Ha bisogno di punti fissi, di fermate fittizie con le quali può riconoscere i poli di cui ha bisogno per costruire il nostro mondo nella nostra mente. Questi poli in realtà non esistono ma la mente non può farne a meno.

Così la mente costruisce un passato, come un polo, e un futuro, l’altro polo. Entrambi in realtà non esistono ma la mente ha bisogno di queste invenzioni per poter rappresentare la sua realtà. È una rappresentazione sbagliata. La realtà della mente è una realtà falsa.

Esiste, però, un accesso alla realtà tramite l’osservatore, il testimone, il Buddha interiore – nella osservazione meditativa della propria mente e del mondo che costruisce.

L’osservatore in noi utilizza  il corpo e i sensi per l’accesso alla realtà dell’eterno adesso. Questo accesso ovviamente non è un pensare ma innanzitutto un puro sentire e poi un puro essere, un puro essere coscienti delle pulsazioni del tuo respiro insieme a quelle dell’eterno adesso.

Ma tutto questo ha una rilevanza pratica per noi o è solo un gioco mentale filosofico?

Il pensatore in noi costruisce una falsa realtà e il suo strumento principale per questa costruzione è l’illusione del passato e la supposizione mentale che questo passato sia alla base di tutto ciò che è adesso. Finché viviamo sotto l’influenza di questa illusione nessuna liberazione sarà mai possibile. La questione della dipendenza o indipendenza dall’illusione del tempo e del passato è decisiva per la nostra libertà interiore e esteriore.

La tua mente sostiene che il passato è fondamentale per la comprensione e per l’esperienza dell’adesso. È convinta che le esperienze vissute finora dimostrano in modo veritiero quello che sai fare e non sai fare, quello che ti fa bene e non fa bene e quello che è da evitare perché in passato ha creato sofferenza. In questo modo nella tua testa si crea una specie di lista sulla quale hai annotato ciò che sai fare e non sai fare, ciò che ti piace e non, ciò che è pericoloso o innocuo e così via. Questa lista riduce ad un minimo le tue possibilità, i tuoi talenti e le tue opportunità. Riduce il tuo potenziale da 100% a pochi percentuali residui. Questa lista, questo passato immaginato blocca l’accesso all’adesso e alla felicità.

Siccome tutto ciò che è mai successo è successo nell’adesso e siccome tutto ciò che mai succederà succederà solo ed esclusivamente nell’adesso il passato non è altro che un’idea nella tua testa.

Se ti metti in contatto con l’adesso in questo momento tramite il corpo e i sensi calmando gradualmente sempre di più la mente fino ad arrivare ad una relativa quiete mentale allora inizi a stabilire un contatto con la tua vera natura e con la tua vera grandezza che è illimitata. E la tua vera grandezza non ha niente a che fare con il passato. 

È come se un alcolista che è sempre stato alcolista e che non conosce altro che questa esistenza da alcolista valutasse il suo vero potenziale e quello della vita umana in genere basandosi sul passato. Conosce solo questa triste vita – molto limitata – di dipendenza e malattia. Siccome ritiene che questo sia stato il suo passato è sicuro che anche in futuro non potrà esserci nient’altro per lui. Ma la sua vera natura e il suo vero potenziale consistono in un altro stato mentale, uno stato non avvelenato, chiaro e sano. Questo stato, secondo lui, non potrà mai verificarsi perché non l’ha mai conosciuto. Si trova bloccato nella pazza illusione di un passato che non ha niente a che vedere con la sua vera natura. Se iniziasse a vivere senza alcol, il che è possibile solo nell’adesso, sperimenterebbe – nell’adesso – una realtà completamente nuova piena di illimitate possibilità. Queste illimitate possibilità (1) non hanno niente a che fare con il suo passato e (2) sono solo accessibili a lui se si libera il più possibile del suo passato e in particolare della supposizione che non ci potrà mai essere un futuro senza alcol perché non c’è mai stato un passato senza alcol. 

Siamo tutti questo alcolista. La nostra dipendenza è quella dal flusso incontrollabile di decine di migliaia di pensieri inconsapevoli ogni giorno. Anche la nostra mente è avvelenata. È stata avvelenata ieri è pertanto presumiamo che deve rimanere avvelenata anche domani. Ma ciò è sbagliato e non ha niente a che fare con l’unica realtà possibile: l’adesso.  

Il fatto che il pesto non ti è piaciuto ieri non dice niente sulla possibilità che ti potrebbe piacere oggi. Ma non lo provi neanche. Il pesto si trova sulla tua lista non la nota ”sapore non gradevole” e rinunci ad ogni ulteriore tentativo. La lista ha il potere su di te, il passato ti controlla. Le tue possibilità di sperimentare una ”nuova realtà legata al pesto”, ovvero la ”realtà legata al pesto del tuo adesso” sono ridotte a zero.

E così tratti ogni aspetto della tua vita. Il tuo pesto è dappertutto. Pochissime cose nuove possono raggiungerti. Il partner che ti auguri di avere a tuo fianco non può arrivare. Purtroppo sulla tua lista si trova la nota ”impossibile” nella colonna ”partner desiderato”. Il lavoro che desideri non può manifestarsi nella tua vita. La felicità non può venire perché tutto è già deciso nella tua testa – sulla base dell’illusione di un passato che non c’è mai stato perché hai sempre solo sperimentato l’adesso. Ti privi della possibilità di sperimentare ogni adesso, ogni momento come nuovo, fresco ed interessante e di farti sorprendere. Il fatto che il pesto finora non ti è piaciuto potrebbe essere un ricordo senza molta importanza per te perché sai che si tratta di un ricordo e che quindi fa riferimento ad un passato illusorio. Il ricordo esiste ma non ha molto peso. Così saresti aperta/o alle opportunità e possibilità della realtà dell’adesso – e potresti gustare il pesto ancora una volta senza pregiudizio e farti sorprendere. Con questo atteggiamento tutto può arrivare a te. Le tue possibilità sono illimitate.

Questa è la differenza decisiva nell’atteggiamento nei confronti della vita e si tratta concretamente della differenza tra pensare e sentire. Il tuo pensare, il pensatore in te e il suo flusso di pensieri – in grandissima parte inconsapevoli – ti sbarrano la strada nell’adesso e verso la felicità. Il tuo corpo però, i tuoi sensi e in particolare la sensazione del proprio respiro in meditazione e al di fuori della meditazione ti possono aprire subito e semplicemente le porte nell’adesso e verso la felicità. Il resto è esercizio e abitudine.

 

AMORE SENZA SOFFERENZA – RAPPORTI D’AMORE RISVEGLIATI

ISCRIZIONE AL WEBINAR DEL 26 NOVEMBRE

Perché si crea così tanta sofferenza nei rapporti d’amore? Non dovrebbe essere l’amore l’ambito della nostra vita nel quale siamo felici amando ed essere amati? Perché è spesso così difficile e come la pratica meditativa ci può aiutare?

È realistico per te di vivere presto in un rapporto d’amore risvegliato con te stessa/o e con tuo partner? E cosa sarebbe esattamente un “rapporto d’amore risvegliato” e come può essere creato?

Prima del rapporto con l’altro si pone la questione del rapporto con te stessa/o. Come va l’amore per te stessa? Cosa ti aspetti dell’altro? Ti deve rendere felice? Lo può fare? Sono forse le aspettative l’errore che ci crea la maggior parte delle difficoltà?

Ci occuperemo di queste e di altre questioni relativamente a “Amore senza sofferenza” nei 90 minuti di questo Webinar gratuito. In particolare:

– ci chiederemo come può essere possibile un “amore senza sofferenza” per te a partire da subito e come puoi rafforzare e sviluppare questo tipo di amore giorno dopo giorno;

– ci occuperemo in meditazioni guidate in modo amorevole dei blocchi mentali ed emozionali che ancora impediscono in noi un “amore senza sofferenza”. 

– ci scambieremo esperienze e daremo risposte alle domande.

“Amore senza sofferenza” è possibile qui e oggi – anche se la mente ancora non ci crede. La pratica meditativa TALO® ti può dare un aiuto decisivo per imboccare una nuova strada: la via dell’amore meditativo per te stessa/o che sarà la base per un amore senza sofferenza per gli altri e con gli altri.

ISCRIZIONE AL WEBINAR DEL 26 NOVEMBRE

SENZA IL TUO PASSATO SEI LIBERO/A SUBITO

ISCRIZIONE AL WEBINAR DEL 22/10 ORE 20-21.30

Ci sono due tipi di passato in noi: c’è un passato che conosciamo bene e che è fatto solo di pensieri e ricordi, è puramente mentale. Questo passato è effettivamente passato – eppure ha spesso un’importanza smisurata nei nostri pensieri e nella nostra vita fino a condizionarci fortemente. 

Dall’altra parte ci sono delle esperienze emotive memorizzate in noi che influenzano molto la nostra vita di oggi. Quest’altra forma di passato non è affatto passato – però normalmente non vogliamo niente avere a che fare con esso perché è fatto di esperienze sgradevoli che crediamo di aver da tempo “lasciato andare”. Ma la verità è: Non possiamo lasciar andare niente – possiamo solo accettare. E ciò è possibile! Puoi metterti in contatto oggi con quel passato, puoi accettarlo e lo puoi addirittura cambiare come energia emotiva presente in te oggi.

Puoi dire di sì oggi a tutti i tuoi ex-partner, a tutte le tue decisioni, a tutti i tuoi errori e a tutto ciò che è stata la tua strada fino a questo momento? Puoi vedere un senso in tutto quello che è successo finora nella tua vita?

Senza il tuo passato mentale puoi essere subito libera/o e felice qui è oggi. Il tuo passato mentale ti condiziona in modo smisurato anche se non ha più nessuna rilevanza pratica per te. Il tuo passato emotivo, invece, lo puoi risentire ancora una volta fino in fondo in meditazione oggi perché ti influenza ogni giorno e può essere la chiave della tua felicità – se riesci finalmente ad accettarlo. Così il tuo passato TI può lasciar andare.

Nei 90 minuti di questo webinar gratuito:

– inizieremo a liberarci dal nostro passato mentale tramite la meditazione;

– ci occuperemo di quel secondo passato (non passato), delle nostre esperienze emotive e faremo una meditazione guidata nella quale inizieremo ad accettare queste esperienze e a fare pace con esse per diventare così liberi per la nostra vita di oggi e per la nostra futura strada in questa meravigliosa vita.

ISCRIZIONE AL WEBINAR DEL 22/10 ORE 20-21.30

Cosa succederebbe se ognuno amasse se stesso/a?

WEBINAR 24/9 ORE 20.00 – “L’AMORE PER TE STESSO/A È POSSIBILE 
(E BELLISSIMO)” – ISCRIZIONE QUI

L’amore per te stesso è la quotidiana, permanente e ripetuta decisione a favore di te stesso. Amore per te stesso significa che inizi la giornata con la decisione che oggi non ci sarà niente di più importante che il fatto che tu possa vivere una giornata bellissima. Amore per te stesso significa che i tuoi bisogni, i tuoi desideri e i tuoi obiettivi si trovano in cima alla lista delle tue priorità. L’amore per te stesso è l’espressione dell’amore universale, della grande forza dominante di questo universo in te e tramite la tua persona, nei tuoi pensieri, nelle tue parole, azioni ed emozioni. Nell’amore per te stesso l’amore dell’universo (o l’amore di Dio) fiorisce in una singola manifestazione: in te.

Perciò l’amore per noi stessi non è niente di particolare o straordinario. È lo stato salutare e naturale dell’essere umano, non ci sono alternative a questo stato, c’è solo l’altra polarità: la paura. Il polo opposto all’amore per noi stessi è la paura di noi stessi, la paura di considerare veramente i nostri bisogni come importanti, la paura di prendere ripetutamente una decisione a favore di noi stessi, la tua paura di far diventare la tua persona un’espressione del grande amore universale, la paura di vivere. Questa paura oggi è ampiamente diffusa e la triste regola. Ma non ha niente di normale.

L’amore per noi stessi non ha niente a che fare con l’egoismo. L’amore vero per noi stessi non va mai a scapito di altri, anche se a volte può sembrare così soprattutto all’inizio del percorso. L’amore per noi stessi è l’amore stesso, l’amore vero e proprio, l’amore universale e pertanto automaticamente è anche l’amore per tutto il resto e per tutti gli altri. Amare noi stessi è il necessario primo passo, il primo segnale della manifestazione dell’amore al quale poi seguono necessariamente e inevitabilmente gli altri passi e i segnali di amore verso gli altri.  

L’amore per me stesso significa che la mia felicità non dipende più da altri, che non ricerco più la felicità negli altri, che non carico più il mio bisogno di considerazione e riconoscimento sugli altri, che non richiedo più niente dagli altri, che lascio stare gli altri, che confido nella capacità degli altri di fare la loro strada così come confido in me – sapendo che l’energia del mio amore per me stesso e per questa fantastica vita arriva anche agli altri e li aiuta a sviluppare sempre più amore per sé. 

Se ognuno amasse sé stesso, se ognuno si mettesse al primo posto sulla lista delle priorità, se ognuno si decidesse al mattino per sé stesso vivremmo nel paradiso. 

Se nessuno ricercasse più la sua felicità nella considerazione, nel riconoscimento e nell’amore altrui diventerebbe possibile una felicità, una gioia e una pace che è difficilmente concepibile per noi oggi. 

La coscienza collettiva dell’umanità si sta muovendo decisamente in questa direzione e alcuni di noi già conoscono e già vivono questo stato di costante amore per sé stessi. Vuoi far parte di questo gruppo? Non è difficile. Deciditi per te stesso/a. Tutto qui.

WEBINAR 24/9 ORE 20.00 – “L’AMORE PER TE STESSO/A È POSSIBILE 
(E BELLISSIMO)” – ISCRIZIONE QUI

Webinar 24/9 ore 20.00 – L’amore per te stessa/o è possibile (e bellissimo!)

ISCRIZIONE AL WEBINAR

Sei la migliore amica o il miglior amico di te stessa/o? Ti tratti con rispetto, gratitudine e stima? Ti godi il tempo passato con te stessa/o? Hai l’abitudine di fare spesso regali a te stesso e di mettere i tuoi bisogni al primo posto nella lista delle priorità – o consideri egoismo una cosa del genere? I tuoi sogni e obiettivi sono la cosa più importante nella tua vita?

Per molto tempo anch’io non sapevo cosa volesse dire “amare me stesso” e mi trattavo senza molta attenzione e amore. Ma a un certo punto il cambiamento è stato possibile, con l’aiuto della meditazione ho scoperto innanzitutto chi sono veramente e che potevo essere il mio migliore amico senza che ciò andasse a scapito degli altri. Anzi, da quando amo me stesso e metto me stesso al primo posto posso veramente amare altri, veramente aiutare altri e veramente fare il mio lavoro come maestro di meditazione e terapeuta. Oggi so: l’amore per noi stessi è una componente indispensabile di ogni processo di guarigione emotiva, di trasformazione e di risveglio.

Normalmente siamo abituati a cercare l’attenzione, il riconoscimento e l’amore negli altri e al di fuori di noi stessi. Non solo cerchiamo l’amore al di fuori di noi stessi – lo compriamo adeguando il nostro comportamento a quello che crediamo essere i bisogni e i desideri degli altri. In questo modo possiamo perdere il contatto con noi stessi sempre di più fino al punto quando – spesso in un momento oltre i quarant’anni – una malattia, una separazione, una perdita o qualche altro evento incisivo ci ricorda il fatto che adesso è veramente venuto il momento di finalmente occuparci soprattutto di noi stessi.

La mia personale esperienza degli ultimi anni è la seguente: Da quando amo me stesso amo veramente questa fantastica e meravigliosa vita e sono profondamente grato di esserci così come sono tutti i giorni. Siccome metto i miei bisogni al primo posto sono veramente in grado di dare aiuto agli altri in praticamente ogni circostanza della vita. Poiché faccio spesso piccoli e grandi regali a me stesso e siccome amo passare del tempo con me stesso posso veramente godermi il tempo passato con gli altri. L’amore per noi stessi, inteso e praticato correttamente, non ha niente a che fare con egoismo a scapito degli altri ed è anche la vera pratica dell’insegnamento del “Non Sé” della tradizione buddhista.

Con l’aiuto della meditazione TALO non è affatto difficile sviluppare gradualmente più amore per te stessa/o ogni giorno e molti partecipanti ai nostri corsi, incontri e alle sedute individuali sono riusciti a farlo. Perché non tu?

Nei 90 minuti di questo webinar gratuito ci occuperemo delle seguenti questioni e praticheremo tecniche meditative che puoi integrare nella tua pratica meditativa quotidiana:

  • Come ti stai creando con i tuoi pensieri il falso sé che mette il bisogno di riconoscimento altrui al primo posto e tende a dimenticare sé stesso? Come puoi scoprire e sperimentare la tua vera natura?
  • Come puoi sviluppare e vivere amore, stima e gratitudine per il tuo bambino interiore, per la tua parte e emotivamente ferita che è alla perenne ricerca di amore e riconoscimento?
  • Il tuo vero sé e la tua coscienza come componenti dell’unica grande vita e dell’unica grande coscienza. La verità della non-separazione da tutto ciò che esiste come base di una vita di pace, gioia, compassione e amore.

ISCRIZIONE AL WEBINAR

Accendere la luce dell’amore

ISCRIZIONE AL WEBINAR “VIVERE CON MENO PAURA E ANSIA”

Amore e paura – questa è la polarità centrale dell’universo, del mondo, dell’essere. Amore e paura non sono emozioni – o non solo emozioni – sono stati energetici, stati dell’essere, si tratta delle due modalità possibili dell’esistenza.

Gli esseri umano hanno denominato queste due energie centrali in vari modi nei loro miti e nelle leggende e spiegazioni, per esempio come bene e male, come divinità e satana, come paradiso e inferno, come eticamente accettabile e non accettabile, come virtù e peccato, come giusto e sbagliato. A parte le denominazioni e spiegazioni quello che è sicuro è il fatto che ci ritroviamo come esseri umani tra questi due poli, che la nostra esistenza avviene su questo palcoscenico, che conosciamo questi due stati: la luce e l’oscurità.

Luce e oscurità – cioè amore e paura – non sono contrari. La luce e l’oscurità formano l’unità, l’inscindibile realtà che non possiamo comprendere realmente con la nostra visione limitata perché non va sufficientemente lontano. Ma con l’aiuto dell’osservatore in noi possiamo avvicinarci in meditazione a questa realtà unica e inscindibile. 

L’oscurità sussiste laddove la luce è assente. Quando arriva la luce l’oscurità se ne va. Non è necessario analizzare l’oscurità, comprenderla, combatterla, rimuoverla o vincerla. Non dobbiamo riconoscere la sua invincibilità e arrenderci a essa perché è comunque più forte di noi. Non è necessario fare niente di tutto ciò. Basta accendere la luce. Basta aprire la finestra. Quando arriva la luce l’oscurità se ne va. Quando arriva l’amore la paura se ne va. 

Praticare meditazione significa esattamente quello: accendere la luce. La meditazione non serve a rimuovere la sofferenza, a separarci dal male, a proteggerci dalla paura. Praticare meditazione significa: osservare. Meditazione è: osservare e accettare ciò che è così com’è. Meditazione vuol dire: fare entrare la luce. E l’oscurità se ne andrà sicuramente è semplicemente. La paura, la tua paura ora può andarsene – sicuramente è semplicemente. L’unica cosa da fare è questa: accendi la luce della tua coscienza e guarda con attenzione. Guardala, la tua paura, durante la meditazione e sempre di più anche al di fuori della meditazione formale e non cercare a negare la paura, a combatterla, a spiegarla o a rimuoverla. Tutto intorno a te è stato organizzato per fare esattamente quello: negare la paura continuando a dire che ”stiamo bene”, combattere la paura con alcol, sesso, pillole o intrattenimento, spiegare la paura dando la colpa ad altri/altro o al mondo e far finta di rimuovere la paura non dandole spazio, negandole il diritto di esistere – questa è la vita intorno a te, queste sono le abitudini di quasi tutti, queste sono anche le tue abitudini. Osservare, accendere la luce non è di per sé difficile, non si tratta di qualcosa che potresti non riuscire a fare ma è comunque non facile perché ti trovi apparentemente solo contro tutti e anche contro le tue stesse abitudini. Accenderai la luce e molti intorno a te si spaventeranno perché stai facendo esattamente quello che fa più paura a loro. Non è un motivo per non accendere la luce. Ma sappi: stai percorrendo un nuovo cammino, un cammino coraggioso, un cammino diverso da quello di quasi tutti gli altri. Ti serve soprattutto continuità. Ti serve la sicurezza di una nuova routine, la sicurezza della tua pratica quotidiana, della tua nuova normalità. Inizi a vivere nella luce. Vivi nell’amore. Lì non sei così solo come sembrava all’inizio. Ma le tue abitudini e quelle di quasi tutti attorno a te cercheranno ancora molte volte di riportarti all’oscurità – hai bisogno di allenamento quotidiano per non seguire questa attrazione. Hai bisogno di una pratica meditativa quotidiana. Allora la luce e l’amore diventeranno ben presto normali. Oscurità e paura gradualmente si ritireranno e perderanno il loro potere su di te.

ISCRIZIONE AL WEBINAR “VIVERE CON MENO PAURA E ANSIA”

Una felicità senza condizioni

La coscienza umana può percepire il mondo soltanto in polarità. Viviamo come donna o uomo, siamo sani o malati, in una relazione d’amore o soli, felici o infelici e tutto ciò avviene finché siamo vivi – e non ancora morti. La vita avviene di giorno o di notte, assumiamo cibo e andiamo in bagno, dormiamo o siamo svegli. L’elenco potrebbe continuare quasi all’infinito. 

È importante che la nostra coscienza percepisce il mondo in questo modo – ma il mondo non è affatto suddiviso in poli e contrari. La vera natura del mondo non è divisione ma unità. Questa verità è provata dal fatto che nessuno dei poli menzionati sopra può esistere senza il suo opposto. Non è concepibile un giorno senza notte. La vita non esiste senza morte. Abbiamo un concetto di salute solo perché c’è la malattia. 

I due poli sono quindi connessi e formano un’unità. Ne consegue che tu sei sia uomo che donna, che sei sia malato che sano, sia infelice che felice. Quando guardi fuori dalla finestra vedi il giorno ma la verità è che là fuori c’è sia il giorno, a te visibile, che la notte; se fossi in gradi di vedere lontano diecimila chilometri vedresti la notte dietro al giorno che comincia nel punto dove attualmente sta tramontando il sole. Entrambi sono là fuori, sia il giorno che la notte, ma vedi solo uno dei due perché la tua visione è limitata.

La tua visione di questa vita è limitata dalla tua mente. La tua mente può percepire tutto solo in polarità e suddivide tutto quello che percepisce in ”positivo” o ”negativo” perché vuole evitare il male e ottenere il bene. La mente ti sta dicendo che sarai felice quando finalmente avrai raggiunto una situazione nella quale tutto il male è stato rimosso. In quel momento, secondo la mente, sarai felice. Ma non raggiungerai mai quel momento, nessuno l’ha mai raggiunto, non esiste.

Esiste, però, una parte di te che è benissimo in grado di percepire l’unità dietro alla polarità. Si tratta di quella parte della tua coscienza che chiamiamo ”l’osservatore”. La tua coscienza consiste di un ”pensatore” e un ”osservatore” (un’altra polarità). Il ”pensatore” è identico alla tua mente. Si muove esclusivamente tra le polarità e si occupa quasi esclusivamente di problemi da risolvere e da rimuovere per raggiungere finalmente quello stato di felicità finale descritto sopra. L’osservatore è quella parte in te che è appunto in grado di osservare i propri pensieri. Ciò avviene generalmente per primo nella meditazione formale ma con più pratica e esercizio questa capacità si trasferisce sempre di più alla vita di tutti i giorni. 

Questo osservatore o testimone è completamente libero da ogni sofferenza. Non sa nemmeno cosa sia la sofferenza. Non ha problemi o difficoltà, osserva e basta. Osserva ciò che è. Accetta ciò che è. Per l’osservatore niente è ”positivo” o ”negativo”. Quello che è è così com’è. L’osservatore è libero. È felice – però a modo suo, cioè in una maniera che possiamo difficilmente immaginare perché la sua felicità non dipende da nessuna condizione. Non è felice perché qualcosa è così o diverso. L’osservatore è libero dalla sofferenza, è risvegliato, illuminato. È un Buddha. Non è come un Buddha. È un Buddha. E questo Buddha è in te. Tu possiedi la capacità di osservare i tuoi pensieri in meditazione e più avanti anche sempre di più al di fuori della meditazione formale e di essere quindi libero. Hai questa capacità sicuramente. Ognuno di noi l’ha. Forse finora l’hai usata poco, non hai ancora attivato il tuo Buddha interiore in modo mirato e consapevole – però c’è. Una parte di te è un Buddha, libero da ogni sofferenza. Nella pratica meditativa conoscerai questa parte per poi rafforzarla quotidianamente. La renderai sempre più presente in te finché potrai fonderti con questa parte, unirti ad essa, diventarla – perché non esiste più nessuna separazione tra te e l’osservatore. A questo punto il pensatore si sarà già ritirato molto lasciando il campo all’osservatore. Ma quello non è quel momento lontano di felicita finale al quale aspira la mente. No. Questo processo inizia qui e ora. Questa è la nuova realtà quotidiana della tua pratica meditativa e della tua liberazione emotiva che potrai sviluppare passo dopo passo, giorno dopo giorno.

ISCRIZIONE AL WEBINAR “VIVERE CON MENO PAURA E ANSIA”