METTA / MAITRI – L’AMORE UNIVERSALE

Cos’è la pratica del ”Metta”?

La meditazione ”Metta – L’amore universale” è una pratica di fondamentale importanza. L’amore è l’energia fondante dell’universo, la forza al centro della vita e l’essenza vera di tutti i fenomeni.

Con la meditazione sulla gentilezza amorevole ”Metta” coltiviamo nei nostri cuori la capacità di amare ogni essere senziente a prescindere dalle sue caratteristiche, qualità e azioni.

L’amore diventa così totale e incondizionato e ci conduce direttamente verso il ritrovamento dell’unità con tutti i fenomeni e verso il superamento delle polarità.

Perché Metta è rilevante per la nostra pratica?

La nostra pratica è quella del superamento della mente e del condizionamento generato da essa nella costruzione dell’ego, della falsa idea di noi stessi basata su un flusso incessante di pensieri inconsapevoli.

La meditazione sull’amore universale, illimitato e incondizionato ci pone per forza nelle condizioni di non-utilizzo della mente perché la mente non potrà mai accettare di amare persone che fanno gravemente del male ad altri o di augurare la felicità a quelli che stanno distruggendo la felicità di altri esseri umani. La mente non è in grado di amare in modo universale, illimitato e incondizionato. La mente non sarà mai in grado di ”amare i propri nemici” come ha invitato a fare anche Gesù:

lugano_sun_02-17«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? … Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste». (Mt 5,43-48)

Con questa frase Gesù ci ha invitati a superare e a trascendere la mente. Il nostro strumento di superamento e trascendenza della mente è la meditazione sul respiro.

Perché Metta è rilevante per la tua trasformazione da un essere umano che soffre in un essere umano libero e felice?

Nella pratica di Metta siamo invitati a ”amare i nostri nemici” e ciò non è possibile con la mente ma solo con il cuore. Ma i ”nemici” o le persone a noi antipatiche non sono tutti uguali per noi. Con alcuni di loro abbiamo fatto pace nei nostri cuori e siamo in grado di perdonare – ma con altri no. Perché no?

Questi ”nemici” o persone antipatiche, ai quali non riusciamo a perdonare o a augurare felicità, non sono solo le persone stesse. Rappresentano molto di più perché richiamano antiche ferite in noi risalenti spesso alla prima infanzia, eventualmente al periodo prenatale di gravidanza o addirittura ad altre incarnazioni. Queste ferite sono molto profonde e ci condizionano ancora oggi senza che noi avessimo consapevolezza di cosa sta succedendo esattamente in noi.

La pratica di Metta ci dà una base di ”tentativo di perdono irrazionale” che ci indica con chiarezza quali ferite in noi sono guarite e sanate e quali no. Quando durante la meditazione una voce in me dice forte e chiaro ”no” mentre cerco di augurare la felicità a determinate persone posso essere sicuro di aver incontrato un’espressione di ferite antiche in me.

A questo punto posso gradualmente approfondire la mia pratica meditativa includendo questo aspetto e riconoscendo che quella persona tanto odiata da me ha un ruolo importante nella mia vita. Gli strumenti della meditazione TAM mi possono aiutare a guarire e a trasformare anche questi aspetti ”duri e scuri” della mia storia e della mia personalità tramite l’energia dell’amore, del perdono e della gratitudine.

CICLO DI WEBINAR: LE BASI DELLA PRATICA MEDITATIVA – DAL 10/11/16

CICLO DI WEBINAR: LE BASI DELLA PRATICA MEDITATIVA – DAL 10/11/16

La mia casa editrice “Edizioni Il Punto d’Incontro” ha avuto la fantastica idea di organizzare dei Webinar (seminari sul web) sulla pratica meditativa e ho l’onore di fungere da docente in questa iniziativa. Per i dettagli vedi: Webinar TAM

Dal 10 novembre saranno organizzati ogni 2 o 3 settimane – sempre al giovedì alle 21.00 per 2 ore – dei seminari interattivi nei quali impareremo sistematicamente e “passo dopo passo” la pratica meditativa buddhista Zen/Vipassana della tradizione di Thich Nhat Hanh – combinata con gli insegnamenti di Eckhart Tolle e della psicologia spirituale moderna. Il tutto l’ho chiamato “TAM” – “Transformative Awareness Meditation” e comprende le pratiche della meditazione seduta e camminata, della presenza mentale/mindfulness e della visione profonda Vipassana nonché qualche visualizzazione. Chi conosce i miei testi e filmati su questa pagina ha già una buona idea di questo approccio.

Gli incontri costano 7 EUR – o 6 EUR in caso di iscrizione a 3 incontri insieme – e serviranno soprattutto per PRATICARE meditazione insieme – fin dal primo incontro e anche con chi non l’ha mai fatto. Ci saranno sempre spazi per domande e risposte e per la condivisione delle esperienze. Quindi non solo lunghi discorsi per voi da ascoltare ma pratica meditativa concreta, esperienze da fare, esercizi interattivi e tanto scambio e anche molto divertimento. Ci occuperemo molto delle questioni pratiche: Come sedersi? Come concentrarsi sul respiro? Come evitare distrazioni? Come gestire tanti pensieri o forti emozioni? Quanto tempo meditare? In che momenti della giornata? Ma ciò ci porterà anche direttamente alle questioni “grandi”: Cosa vuol dire visione profonda? Perché non sono felice? Come posso liberarmi dalla mia personale sofferenza?

Il mio obiettivo: darvi il mio supporto per instaurare una pratica meditativa solida, regolare e costante – sia sul cuscino che fuori nella vita reale. E chi pratica già regolarmente meditazione è anche benvenuto: forse hai voglia di strutturare meglio le tue conoscenze ed esperienze, di approfondirle e di condividerle con altri?

Probabilmente la frase che ho letto e sentito di più online e negli incontri di presentazione del mio libro in giro per l’Italia è stata: “vorrei tanto iniziare/imparare a praticare meditazione ma non so come/dove/con chi ecc”. Ed ecco la tua occasione.
Quindi: iscriviti o non ti lamentare più. L’occasione c’è.

Se la cosa vi interessa iscrivetevi con il link sotto al primo incontro.
Per 7 Euro (o 6) vengo a casa vostra il giovedì sera e praticheremo insieme per 2 ore. Sono previsti 10 incontri fino alla primavera prossima. Se la cosa piacerà a te e a me ci potremo vedere più spesso e praticare meditazione insieme. Che gioia!

 

Per l’iscrizione: Webinar TAM

Saluti di cuore e a presto nel Webinar.
Volker

MEDITAZIONE CAMMINATA A “CHIARISSIMA 2016”

MEDITAZIONE CAMMINATA A “CHIARISSIMA 2016”

PRESENTAZIONE DEL LIBRO “MEDITAZIONE CAMMINATA”
A “CHIARISSIMA 2016”

Bel pomeriggio ieri a Chiari (BS) al “Festival del Ben-Essere” con una lettura dal libro e poi meditazione camminata praticata con un bel gruppo di persone interessate.

Abbiamo sperimentato tre forme di meditazione camminata insieme: prima la forma lenta della tradizione Vipassana e poi il Kinhin e la MedCam “3×1” al sole fuori dalla sala.

Grazie agli organizzatori e complimenti per la fiera estremamente interessante per quanto riguarda tutti gli aspetti di una vita sana e consapevole.

Ci rivediamo nel 2017!

Per ordinare il libro: http://ow.ly/YE5Wm

LE CINQUE FORME DI MEDITAZIONE CAMMINATA: 3) “MEDITAZIONE CAMMINATA “3 x 1”

LE CINQUE FORME DI MEDITAZIONE CAMMINATA: 3) “MEDITAZIONE CAMMINATA “3 x 1”

– Ambientazione: all’aperto
– Velocità: lenta, ma con un ritmo normale
– Coordinazione con il respiro: tre passi ogni inspirazione, altri tre passi ogni espirazione
– Intensità della concentrazione: da media a elevata
–  Comunicazione con altri: apertura cordiale, scambio silenzioso di sguardi e saluti

“Anche questa forma di meditazione camminata si basa su un accordo della sequenza dei passi con il respiro. Questa volta però permettete alle vostre gambe di fare circa tre passi per ogni inspirazione e altri tre passi per la relativa espirazione. (…) Anche qui dovete stare attenti che non avvenga il contrario, cioè un inconsapevole accorciamento o allungamento del respiro per adattarsi ai tre passi. Una respirazione manipolata in maniera artificiosa può essere insana e avere numerose conseguenze negative su corpo e mente, come per esempio fitte ai fianchi, respiro corto, mal di testa, sensazioni di ansia.

I tre passi per ogni respiro producono un’andatura lenta ma molto simile a un modo di camminare normale. Questa vicinanza a una condizione consueta non rappresenta tuttavia una semplificazione, anzi. Mentre nella meditazione camminata Vipassana lenta o Kinhin la vostra mente registra il fatto che vi muovete in maniera “insolita”, e quindi “permette” che vi concentriate in misura ugualmente insolita, nella meditazione camminata “3×1” approssimate i vostri movimenti abituali. Di conseguenza anche la mente ricadrà nelle sue abitudini e sarà più difficile che rimaniate concentrati. (…)

Tuttavia è sufficiente essere consapevoli di questa aumentata difficoltà e delle tentazioni per i sensi in modo da affrontare le divagazioni della mente con pazienza affettuosa. Semplicemente dopo ogni divagazione tornate al respiro e ai tre passi previsti.

Nulla di ciò che il mondo circostante vi vuole trasmettere in termini di bellezza deve essere respinto in maniera forzata. Di norma praticherete questa forma di meditazione camminata in mezzo alla natura, per esempio lungo un sentiero nel bosco, in un parco o su un prato. La natura che vi sta intorno in una giornata di sole con tutta la sua magnificenza e la sua bellezza non va esclusa per via di una concentrazione eccessiva focalizzata su respiro, sequenza dei passi o movimento delle gambe. Ogni stimolo può e deve giungere a voi. Conviene solo evitare di andare in cerca di proposito delle singole impressioni sensoriali. Qui sta la differenza.”

Estratto da “Meditazione Camminata: Passo dopo Passo – Guida pratica” di Volker Winkler, pubblicato da “Edizioni Il Punto d’Incontro”

Per ordinare il libro: Edizioni Il Punto d’Incontro