LE CINQUE FORME DI MEDITAZIONE CAMMINATA: 1) MEDITAZIONE CAMMINATA VIPASSANA MOLTO LENTA

LE CINQUE FORME DI MEDITAZIONE CAMMINATA: 1) MEDITAZIONE CAMMINATA VIPASSANA MOLTO LENTA

– Ambientazione: di norma all’aperto, possibile anche all’interno
– Velocità: da lenta a molto lenta, a tratti come al rallentatore
– Coordinazione con il respiro: diverse le modalità, nulla di stabilito
– Intensità della concentrazione: molto elevata
– Comunicazione con altri: nulla 

“Iniziate la meditazione camminata vera e propria sollevando dapprima il piede sinistro, portandolo in avanti e quindi appoggiandolo di nuovo a terra. Mentre il piede sinistro si appoggia e conclude il primo passo, il piede destro comincia già a staccarsi dal suolo per poi sollevarsi a sua volta, portarsi avanti e infine appoggiarsi a terra. Non dovete fare altro che effettuare il normale movimento della camminata, solo con lentezza e in piena e consapevole concentrazione.

Questa concentrazione consapevole all’inizio dovrebbe orientarsi unicamente alle tre fasi del movimento del piede: sollevare, portare avanti, appoggiare. Il focalizzarsi della concentrazione sul movimento del piede può essere rafforzato andando a distinguere addirittura cinque fasi: distacco del piede da terra, sollevamento, spostamento del piede in avanti, abbassamento, appoggio.
Tuttavia dovreste abbandonare presto l’attitudine a nominare a livello interiore le diverse fasi, che siano tre o cinque, e giungere a una concentrazione che si realizzi senza una definizione verbale.

In questo contesto i vostri sensi percepiranno e registreranno impulsi sempre nuovi e diversi: avvertirete i movimenti delle gambe, delle braccia, il contatto della pelle con l’aria, il calore del sole, la presenza di rumori, il volo di una vespa e lo stormire delle frasche al vento. A questo si aggiungeranno i vostri pensieri, cioè l’attività della mente che desidera protrarre la propria abitudine a procacciarsi cose belle e a individuare per tempo e respingere la presenza di cose negative. Una mente che mira a valutare e commentare. Che vi “proporrà” di valutare negativamente il freddo o il caldo e vi “chiederà” di risolvere questo “problema”.

Ma voi non volete risolvere nulla. Voi non volete volere. E nemmeno esiste qualcosa da risolvere o da volere. Esiste solo il contatto del piede con il terreno, il movimento del piede, il passo stesso. (…) Non vi lasciate coinvolgere dalle abitudini delle reazioni e dei pensieri. Continuate a tornare al movimento dei piedi. Camminate per camminare. Camminate sapendo di camminare.”

Estratto da “Meditazione Camminata: Passo dopo Passo – Guida pratica” di Volker Winkler, pubblicato da “Edizioni Il Punto d’Incontro”

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