TALO® Webinar 6/7 ore 20.00 – RAPPORTI D’AMORE RISVEGLIATI

TALO® Webinar 6/7 ore 20.00 – RAPPORTI D’AMORE RISVEGLIATI

Iscrizione gratuita: https://us02web.zoom.us/webinar/register/4815935339273/WN_2OmPr3QXTDic_v2YpnwZCQ

Perché si crea così tanta sofferenza nei rapporti d’amore? Non dovrebbe essere l’amore l’ambito della nostra vita nel quale siamo felici amando ed essere amati? Perché è spesso così difficile e come ci può aiutare la pratica meditativa?

È realistico per te vivere presto in un rapporto d’amore risvegliato con te stessa/o e con tuo partner? E cosa sarebbe esattamente un “rapporto d’amore risvegliato” e come può essere creato?

Prima del rapporto con l’altro si pone la questione del rapporto con te stessa/o. Come va l’amore per te stesso/a? Cosa ti aspetti dell’altro? Ti deve rendere felice? Lo può fare? Sono forse le aspettative l’errore che ci crea la maggior parte delle difficoltà?

Ci occuperemo di queste e di altre questioni relativamente a “Rapporti d’amore risvegliati” nei 120 minuti di questo Webinar gratuito. In particolare:

– ci chiederemo come può essere possibile un “amore senza sofferenza” per te a partire da subito e come puoi rafforzare e sviluppare questo tipo di amore giorno dopo giorno;

– ci occuperemo in meditazioni guidate in modo amorevole dei blocchi mentali ed emozionali che ancora impediscono in noi un “amore senza sofferenza”.

– ci scambieremo esperienze e daremo risposte alle domande.

“Rapporti d’amore risvegliati” sono possibili qui e oggi – anche per te e anche se la mente ancora non ci crede. La pratica meditativa TALO® ti può dare un aiuto decisivo per imboccare una nuova strada: la via dell’amore meditativo per te stessa/o che sarà la base per un amore senza sofferenza per gli altri e con gli altri.

Iscrizione gratuita: https://us02web.zoom.us/webinar/register/4815935339273/WN_2OmPr3QXTDic_v2YpnwZCQ

NIENTE È MAI SUCCESSO NEL PASSATO

T - niente nel passato 10-19

Niente è mai successo nel passato. Tutto ciò che è mai successo è sempre solo successo nell’adesso. Senza eccezione.

E niente succederà mai nel futuro. È impossibile. Tutto succederà sempre solo nell’adesso. Senza eccezione.

Il passato non esiste. Esiste un eterno adesso. Ma la nostra mente non può concepire un eterno adesso. La nostra coscienza non può comprendere o percepire l’eterno adesso perché la nostra coscienza è polare e dualistica. Ha bisogno di due poli per poter concepire qualcosa.

L’idea del tempo si crea nella nostra coscienza durante il tentativo della mente di percepire l’impermanenza di tutti fenomeni. Tutto è continuo movimento e cambiamento.  Se la mente cercasse di percepire e concepire continuo movimento e cambiamento crollerebbe per sovraccarico. Ha bisogno di punti fissi, di fermate fittizie con le quali può riconoscere i poli di cui ha bisogno per costruire il nostro mondo nella nostra mente. Questi poli in realtà non esistono ma la mente non può farne a meno.

Così la mente costruisce un passato, come un polo, e un futuro, l’altro polo. Entrambi in realtà non esistono ma la mente ha bisogno di queste invenzioni per poter rappresentare la sua realtà. È una rappresentazione sbagliata. La realtà della mente è una realtà falsa.

Esiste, però, un accesso alla realtà tramite l’osservatore, il testimone, il Buddha interiore – nella osservazione meditativa della propria mente e del mondo che costruisce.

L’osservatore in noi utilizza  il corpo e i sensi per l’accesso alla realtà dell’eterno adesso. Questo accesso ovviamente non è un pensare ma innanzitutto un puro sentire e poi un puro essere, un puro essere coscienti delle pulsazioni del tuo respiro insieme a quelle dell’eterno adesso.

Ma tutto questo ha una rilevanza pratica per noi o è solo un gioco mentale filosofico?

Il pensatore in noi costruisce una falsa realtà e il suo strumento principale per questa costruzione è l’illusione del passato e la supposizione mentale che questo passato sia alla base di tutto ciò che è adesso. Finché viviamo sotto l’influenza di questa illusione nessuna liberazione sarà mai possibile. La questione della dipendenza o indipendenza dall’illusione del tempo e del passato è decisiva per la nostra libertà interiore e esteriore.

La tua mente sostiene che il passato è fondamentale per la comprensione e per l’esperienza dell’adesso. È convinta che le esperienze vissute finora dimostrano in modo veritiero quello che sai fare e non sai fare, quello che ti fa bene e non fa bene e quello che è da evitare perché in passato ha creato sofferenza. In questo modo nella tua testa si crea una specie di lista sulla quale hai annotato ciò che sai fare e non sai fare, ciò che ti piace e non, ciò che è pericoloso o innocuo e così via. Questa lista riduce ad un minimo le tue possibilità, i tuoi talenti e le tue opportunità. Riduce il tuo potenziale da 100% a pochi percentuali residui. Questa lista, questo passato immaginato blocca l’accesso all’adesso e alla felicità.

Siccome tutto ciò che è mai successo è successo nell’adesso e siccome tutto ciò che mai succederà succederà solo ed esclusivamente nell’adesso il passato non è altro che un’idea nella tua testa.

Se ti metti in contatto con l’adesso in questo momento tramite il corpo e i sensi calmando gradualmente sempre di più la mente fino ad arrivare ad una relativa quiete mentale allora inizi a stabilire un contatto con la tua vera natura e con la tua vera grandezza che è illimitata. E la tua vera grandezza non ha niente a che fare con il passato. 

È come se un alcolista che è sempre stato alcolista e che non conosce altro che questa esistenza da alcolista valutasse il suo vero potenziale e quello della vita umana in genere basandosi sul passato. Conosce solo questa triste vita – molto limitata – di dipendenza e malattia. Siccome ritiene che questo sia stato il suo passato è sicuro che anche in futuro non potrà esserci nient’altro per lui. Ma la sua vera natura e il suo vero potenziale consistono in un altro stato mentale, uno stato non avvelenato, chiaro e sano. Questo stato, secondo lui, non potrà mai verificarsi perché non l’ha mai conosciuto. Si trova bloccato nella pazza illusione di un passato che non ha niente a che vedere con la sua vera natura. Se iniziasse a vivere senza alcol, il che è possibile solo nell’adesso, sperimenterebbe – nell’adesso – una realtà completamente nuova piena di illimitate possibilità. Queste illimitate possibilità (1) non hanno niente a che fare con il suo passato e (2) sono solo accessibili a lui se si libera il più possibile del suo passato e in particolare della supposizione che non ci potrà mai essere un futuro senza alcol perché non c’è mai stato un passato senza alcol. 

Siamo tutti questo alcolista. La nostra dipendenza è quella dal flusso incontrollabile di decine di migliaia di pensieri inconsapevoli ogni giorno. Anche la nostra mente è avvelenata. È stata avvelenata ieri è pertanto presumiamo che deve rimanere avvelenata anche domani. Ma ciò è sbagliato e non ha niente a che fare con l’unica realtà possibile: l’adesso.  

Il fatto che il pesto non ti è piaciuto ieri non dice niente sulla possibilità che ti potrebbe piacere oggi. Ma non lo provi neanche. Il pesto si trova sulla tua lista non la nota ”sapore non gradevole” e rinunci ad ogni ulteriore tentativo. La lista ha il potere su di te, il passato ti controlla. Le tue possibilità di sperimentare una ”nuova realtà legata al pesto”, ovvero la ”realtà legata al pesto del tuo adesso” sono ridotte a zero.

E così tratti ogni aspetto della tua vita. Il tuo pesto è dappertutto. Pochissime cose nuove possono raggiungerti. Il partner che ti auguri di avere a tuo fianco non può arrivare. Purtroppo sulla tua lista si trova la nota ”impossibile” nella colonna ”partner desiderato”. Il lavoro che desideri non può manifestarsi nella tua vita. La felicità non può venire perché tutto è già deciso nella tua testa – sulla base dell’illusione di un passato che non c’è mai stato perché hai sempre solo sperimentato l’adesso. Ti privi della possibilità di sperimentare ogni adesso, ogni momento come nuovo, fresco ed interessante e di farti sorprendere. Il fatto che il pesto finora non ti è piaciuto potrebbe essere un ricordo senza molta importanza per te perché sai che si tratta di un ricordo e che quindi fa riferimento ad un passato illusorio. Il ricordo esiste ma non ha molto peso. Così saresti aperta/o alle opportunità e possibilità della realtà dell’adesso – e potresti gustare il pesto ancora una volta senza pregiudizio e farti sorprendere. Con questo atteggiamento tutto può arrivare a te. Le tue possibilità sono illimitate.

Questa è la differenza decisiva nell’atteggiamento nei confronti della vita e si tratta concretamente della differenza tra pensare e sentire. Il tuo pensare, il pensatore in te e il suo flusso di pensieri – in grandissima parte inconsapevoli – ti sbarrano la strada nell’adesso e verso la felicità. Il tuo corpo però, i tuoi sensi e in particolare la sensazione del proprio respiro in meditazione e al di fuori della meditazione ti possono aprire subito e semplicemente le porte nell’adesso e verso la felicità. Il resto è esercizio e abitudine.

 

SENZA IL TUO PASSATO SEI LIBERO/A SUBITO

ISCRIZIONE AL WEBINAR DEL 22/10 ORE 20-21.30

Ci sono due tipi di passato in noi: c’è un passato che conosciamo bene e che è fatto solo di pensieri e ricordi, è puramente mentale. Questo passato è effettivamente passato – eppure ha spesso un’importanza smisurata nei nostri pensieri e nella nostra vita fino a condizionarci fortemente. 

Dall’altra parte ci sono delle esperienze emotive memorizzate in noi che influenzano molto la nostra vita di oggi. Quest’altra forma di passato non è affatto passato – però normalmente non vogliamo niente avere a che fare con esso perché è fatto di esperienze sgradevoli che crediamo di aver da tempo “lasciato andare”. Ma la verità è: Non possiamo lasciar andare niente – possiamo solo accettare. E ciò è possibile! Puoi metterti in contatto oggi con quel passato, puoi accettarlo e lo puoi addirittura cambiare come energia emotiva presente in te oggi.

Puoi dire di sì oggi a tutti i tuoi ex-partner, a tutte le tue decisioni, a tutti i tuoi errori e a tutto ciò che è stata la tua strada fino a questo momento? Puoi vedere un senso in tutto quello che è successo finora nella tua vita?

Senza il tuo passato mentale puoi essere subito libera/o e felice qui è oggi. Il tuo passato mentale ti condiziona in modo smisurato anche se non ha più nessuna rilevanza pratica per te. Il tuo passato emotivo, invece, lo puoi risentire ancora una volta fino in fondo in meditazione oggi perché ti influenza ogni giorno e può essere la chiave della tua felicità – se riesci finalmente ad accettarlo. Così il tuo passato TI può lasciar andare.

Nei 90 minuti di questo webinar gratuito:

– inizieremo a liberarci dal nostro passato mentale tramite la meditazione;

– ci occuperemo di quel secondo passato (non passato), delle nostre esperienze emotive e faremo una meditazione guidata nella quale inizieremo ad accettare queste esperienze e a fare pace con esse per diventare così liberi per la nostra vita di oggi e per la nostra futura strada in questa meravigliosa vita.

ISCRIZIONE AL WEBINAR DEL 22/10 ORE 20-21.30

Incontro TALO-WebSangha del 28/04/2019

È stato un bellissimo primo incontro quello di domenica 28 aprile con i partecipanti ai corsi di meditazione online e alcuni altri amici meditanti.

Abbiamo fatto una meditazione guidata insieme che riassume l’essenza della pratica TALO (combinazione di Zen/Vipassana della tradizione di Tich Nhat Hanh con elementi della psicoterapia spirituale e meditativa). Dopo abbiamo condiviso esperienze di pratica meditativa e ho dato risposta ad alcune domande sulla postura da tenere nella meditazione seduta e sui cambiamenti positivi, anche fisici, che avvengono nella nostra mente in seguito alla pratica meditativa.

Questo filmato per motivi di privacy non riporta la discussione tenuta ma tutta la meditazione guidata, la breve presentazione che seguiva e la conclusione con la “Dedica dei Meriti” proveniente dalla tradizione buddhista Mahayana.

Il prossimo incontro è previsto per domenica 19 maggio dalle ore 21.00 alle 22.00. Chi fosse interessato è pregato di iscriversi alla mailing list del WebSangha sul sito della TALO Meditation Academy in modo da ricevere gli inviti aggiornati agli incontri.

Grazie ancora di cuore a tutti!
È stato bellissimo praticare con voi!

Ecco i due files video e audio da scaricare (clicca a destra – salva come):

PUOI SOPPORTARE IL PARADISO?

PUOI SOPPORTARE IL PARADISO?

Ottantamila pensieri nella tua testa, tutti i giorni, un programma radio che parla e parla mentre sta costruendo una realtà che non c’è. E sta costruendo un ”io” che non c’è mai stato. La tua vera natura è di una grandezza e bellezza che i tuoi pensieri non possono mai concepire.

Fuori: il paradiso.
Tu: la persona più ricca del pianeta.
Lo puoi sopportare?

Nel silenzio, nel contatto con il corpo e il respiro non c’è alternativa.
C’è solo la tua vera natura che osserva quel falso io, amorevolmente, saggio e pazientemente aspettando.

Quel ”io” piccolo già se ne sta andando, gli ottantamila pensieri passano.
E anche tu passi, sei di passaggio, attraversando in questo istante il paradiso di questa tua realtà.

Comincia a sopportarlo. Inizia poi a godertelo veramente mentre ti risvegli alla vita e all’amore.
Perché amore sarà tutto ciò che resta.

L’amore che da sempre sei stato – e che trovi in tutto attorno a te.

LE CINQUE FORME DI MEDITAZIONE CAMMINATA: 3) “MEDITAZIONE CAMMINATA “3 x 1”

LE CINQUE FORME DI MEDITAZIONE CAMMINATA: 3) “MEDITAZIONE CAMMINATA “3 x 1”

– Ambientazione: all’aperto
– Velocità: lenta, ma con un ritmo normale
– Coordinazione con il respiro: tre passi ogni inspirazione, altri tre passi ogni espirazione
– Intensità della concentrazione: da media a elevata
–  Comunicazione con altri: apertura cordiale, scambio silenzioso di sguardi e saluti

“Anche questa forma di meditazione camminata si basa su un accordo della sequenza dei passi con il respiro. Questa volta però permettete alle vostre gambe di fare circa tre passi per ogni inspirazione e altri tre passi per la relativa espirazione. (…) Anche qui dovete stare attenti che non avvenga il contrario, cioè un inconsapevole accorciamento o allungamento del respiro per adattarsi ai tre passi. Una respirazione manipolata in maniera artificiosa può essere insana e avere numerose conseguenze negative su corpo e mente, come per esempio fitte ai fianchi, respiro corto, mal di testa, sensazioni di ansia.

I tre passi per ogni respiro producono un’andatura lenta ma molto simile a un modo di camminare normale. Questa vicinanza a una condizione consueta non rappresenta tuttavia una semplificazione, anzi. Mentre nella meditazione camminata Vipassana lenta o Kinhin la vostra mente registra il fatto che vi muovete in maniera “insolita”, e quindi “permette” che vi concentriate in misura ugualmente insolita, nella meditazione camminata “3×1” approssimate i vostri movimenti abituali. Di conseguenza anche la mente ricadrà nelle sue abitudini e sarà più difficile che rimaniate concentrati. (…)

Tuttavia è sufficiente essere consapevoli di questa aumentata difficoltà e delle tentazioni per i sensi in modo da affrontare le divagazioni della mente con pazienza affettuosa. Semplicemente dopo ogni divagazione tornate al respiro e ai tre passi previsti.

Nulla di ciò che il mondo circostante vi vuole trasmettere in termini di bellezza deve essere respinto in maniera forzata. Di norma praticherete questa forma di meditazione camminata in mezzo alla natura, per esempio lungo un sentiero nel bosco, in un parco o su un prato. La natura che vi sta intorno in una giornata di sole con tutta la sua magnificenza e la sua bellezza non va esclusa per via di una concentrazione eccessiva focalizzata su respiro, sequenza dei passi o movimento delle gambe. Ogni stimolo può e deve giungere a voi. Conviene solo evitare di andare in cerca di proposito delle singole impressioni sensoriali. Qui sta la differenza.”

Estratto da “Meditazione Camminata: Passo dopo Passo – Guida pratica” di Volker Winkler, pubblicato da “Edizioni Il Punto d’Incontro”

Per ordinare il libro: Edizioni Il Punto d’Incontro

LE CINQUE FORME DI MEDITAZIONE CAMMINATA: 2) KINHIN

LE CINQUE FORME DI MEDITAZIONE CAMMINATA: 2) KINHIN

– Ambientazione: di norma all’interno, possibile anche all’aperto
– Velocità: lenta
– Coordinazione con il respiro: un passo ogni inspirazione, il passo successivo durante l’espirazione
– Intensità della concentrazione: da elevata a molto elevata
– Comunicazione con altri: nulla 

“Cominciamo di nuovo con l’“arrivo” nel luogo della meditazione, che può essere il salotto, un corridoio, una camera di hotel o una stanza per gli ospiti in casa di amici. (…)
Poi inspirate come di norma e quindi sollevate il piede sinistro per un primo passo. Con la successiva espirazione muovete il piede destro per il secondo passo – e così via.

Dovreste sintonizzare i passi con il respiro – non il contrario, che altrimenti condurrebbe a una respirazione innaturale sconsigliabile. Quindi rimanete concentrati principalmente sul respiro e non solo sul contatto dei piedi al suolo, come per la meditazione camminata Vipassana descritta in precedenza. La mente si focalizza in primo luogo sul respiro e l’intero corpo ne segue il ritmo in accordo con il movimento: inspirazione – passo piede sinistro, espirazione – passo piede destro.

Rivolgete lo sguardo a terra davanti a voi senza abbassare troppo la testa, perché una tale “postura umile” non giova a una mente serena e aperta. Lo sguardo non vaga nell’ambiente circostante, ma neppure si fissa su qualcosa. Tenete le braccia rilassate ai lati del corpo o portate entrambe le mani davanti all’addome; non mettete le mani in tasca o in altre posizioni.

L’andatura è naturale e non esageratamente rallentata e solenne. Come già detto la concentrazione si orienta soprattutto al respiro, ma non esclude, in maniera non dissimile dalla meditazione camminata Vipassana e dalla meditazione in generale, altre impressioni sensoriali e pensieri: il contatto dei piedi con il suolo, la tensione e la distensione dei muscoli delle gambe, il contatto dei vestiti con la pelle, i rumori e la luce. E sopra ogni cosa calerà di nuovo il velo dell’attività mentale, ora opaca e indefinita, ora animata da giudizi, valutazioni, commenti e confronti chiari, lucidi. Il che è normale e naturale. Tornate semplicemente al respiro e al ritmo tranquillo dei vostri passi: inspirazione – passo piede sinistro, espirazione – passo piede destro.”

Estratto da “Meditazione Camminata: Passo dopo Passo – Guida pratica” di Volker Winkler, pubblicato da “Edizioni Il Punto d’Incontro”

Per ordinare il libro: Edizioni Il Punto d’Incontro